Il telefono al mattino, il computer al lavoro, la TV la sera. Molti di noi passano più di 8 ore al giorno davanti a uno schermo. Non sorprende che a fine giornata gli occhi siano secchi, arrossati o pesanti. La buona notizia è che con poche abitudini semplici e gli occhiali giusti gli occhi possono stare molto meglio.
Perché gli occhi si stancano davanti allo schermo?
Quando guardiamo uno schermo, gli occhi lavorano senza sosta alla stessa distanza e i muscoli che mettono a fuoco da vicino non si riposano mai. Inoltre davanti allo schermo battiamo le palpebre molto meno del solito, a volte la metà, e così la superficie dell’occhio si secca più in fretta.
I medici la chiamano sindrome da schermo o affaticamento visivo digitale. Non danneggia gli occhi in modo permanente, ma rende la giornata più pesante e spesso indica che gli occhi hanno bisogno di un controllo o di occhiali adatti.
I segnali più comuni
- Occhi secchi, che bruciano o lacrimano
- Occhi arrossati a fine giornata
- Vista sfocata per qualche istante quando si alza lo sguardo dallo schermo
- Mal di testa, soprattutto sulla fronte e intorno agli occhi
- Dolore al collo e alle spalle per la postura al computer
- Maggiore sensibilità alla luce

La regola 20-20-20
È l’abitudine più semplice e più utile: ogni 20 minuti guardate qualcosa a circa 6 metri (20 piedi) di distanza per almeno 20 secondi. Basta una finestra, il fondo del corridoio o un albero fuori. Così i muscoli dell’occhio si rilassano e vi ricordate di battere le palpebre.
Qualche altro consiglio molto utile:
- Battete le palpebre più spesso. Quando sentite gli occhi secchi, chiudeteli delicatamente per qualche secondo.
- Tenete lo schermo a distanza. Il computer dovrebbe essere a circa un braccio di distanza e un po’ più in basso degli occhi.
- Regolate la luce. Lo schermo non dovrebbe essere molto più luminoso della stanza. Evitate la luce forte di una finestra dietro o davanti allo schermo.
- Ingrandite le lettere. Non serve strizzare gli occhi per leggere. Aumentate la dimensione del testo sul telefono e sul computer.
- Mettete via il telefono prima di dormire. Un’ora senza schermi prima di dormire riposa gli occhi e aiuta il sonno.

Gli occhiali che aiutano davanti allo schermo
Spesso la stanchezza nasce da una piccola gradazione non ancora corretta, o da occhiali vecchi che non sono più adatti. Anche mezza diottria non corretta basta perché gli occhi si stanchino prima davanti allo schermo.
Da Italoptik vi consigliamo le lenti in base a come usate gli occhi durante la giornata:
- Lenti antiriflesso. Eliminano i riflessi dello schermo e delle lampade, così gli occhi non si affaticano inutilmente.
- Lenti con filtro per la luce blu. Attenuano parte della luce blu emessa dagli schermi e rendono la visione più confortevole, soprattutto per chi lavora molte ore al computer.
- Lenti da ufficio. Per chi passa tutta la giornata alla scrivania esistono lenti progettate apposta per la distanza del computer e dei documenti.
- Occhiali progressivi. Dopo i 40 anni, con un solo paio vedete bene lo schermo, il telefono e da lontano, senza togliere gli occhiali.

E i bambini?
Oggi i bambini passano molto tempo con tablet e telefoni, spesso molto vicino agli occhi. Raramente si lamentano, quindi i genitori devono fare attenzione se il bambino si strofina gli occhi, si avvicina molto allo schermo o ha mal di testa. Il tempo all’aperto, alla luce del giorno, fa molto bene ai loro occhi. Se notate questi segnali, una visita oculistica dirà se il bambino ha bisogno di occhiali.
Quando fare un controllo?
Se gli occhi si stancano ogni giorno anche seguendo i consigli sopra, è bene fare una visita oculistica. Consigliamo un controllo della vista ogni 6-12 mesi, o ogni volta che lo consiglia il medico.
Prenotate la vostra visita
Ci trovate a Selvia, al Castello (Kala) e a Fier. I nostri oculisti e ottici controllano i vostri occhi e vi consigliano le lenti più adatte per il lavoro al computer. Chiamateci per prenotare:
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Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce la visita oculistica. La soluzione giusta la decide lo specialista dopo la visita.
